Il Giubileo del Tempio di San Biagio

03/febbraio/2018

L’imponente Tempio di San Biagio compie 500 anni e l’inizio dei festeggiamenti del giubileo è avvenuta con la celebrazione eucaristica della festa di San Biagio, presieduta dal Vescovo mons. Manetti, nel pomeriggio (ore 17) di sabato 3 febbraio.

L’origine della chiesa è legata ad un fatto miracoloso avvenuto il 23 aprile 1518, quando due fantesche, Antilia e Camilla, e un contadino di nome Toto, passando davanti all’affresco raffigurante la Madonna con il Bambino e San Francesco, videro che gli occhi della Vergine si muovevano come se fosse viva. Toto, di cui resta una statua in sagrestia, sarà tutta la vita impegnato a elemosinare per costruire la Chiesa.

L’edificio progettato dal Sangallo doveva sorgere dunque al posto dell’antica pieve alto-medievale dedicata a Santa Maria e, in seguito, intorno all’anno Mille, a San Biagio, il santo di origine armena che, per la sua esperienza di medico, veniva interpellato dai fedeli per la cura dei mali fisici e, in particolare, per la guarigione dalle malattie della gola.
La chiesa si colloca al centro di un prato pianeggiante là dove la Val d’Orcia s’innesta nella Val di Chiana e la sua posizione, fuori della città, in mezzo a un paesaggio straordinario, ne evidenzia la grandiosità. L’edificio, summa degli studi rinascimentali sulla pianta centralizzata a croce greca, fu realizzata da Antonio da Sangallo il Vecchio a partire dal 1518 sul luogo dove sorgeva un’antica pieve. All’inizio del XVI secolo restavano solo dei ruderi, un avanzo di torre campanaria e un brano d’affresco raffigurante la Madonna col Bambino accompagnata da San Francesco, ritenuta miracolosa. L’edificazione fu promossa persino da papa Leone X, figlio di Lorenzo il Magnifico, che era stato educato alle lettere classiche da Angelo Poliziano, il grande poeta umanista nato in questa città.

Durante tutto l’anno in corso ci saranno festeggiamenti , concerti , eventi in onore a questo meraviglioso tempio.
Prima di giungere ai periodi clou della fine di aprile e della metà di settembre in occasione delle date di maggiore significato,  San Biagio ospiterà , dal 18 al 24 marzo, la replica dell’esperimento del Pendolo di Foucault, con una settimana di esperimenti scientifici, conferenze, concerti ed esposizioni in collaborazione con i Licei Poliziani.

Nella primavera 2018 i festeggiamenti inizieranno anche di là dall’Oceano, negli Stati Uniti, e più in specifico al Museo della Harvard University di Boston che, grazie alla collaborazione iniziata in questi anni grazie a Luca ed alla famiglia Meldolesi, con numerosi Eventi in onore del V centenario con una conferenza del prof. Joseph Connors il 4 aprile, un seminario sui documenti della vicenda del cortile del Museo di Harvard e del loggiato della Canonica di San Biagio il 27 aprile, alcune esibizioni studentesche (danza, musica, recitazione) nel cortile del Museo dal 26 al 29 aprile, oltre ad una esposizione d’arte Etrusca e neo-Etrusca, realizzata dalla Dott. Carrabino e ispirata da Montepulciano, oltre a visite guidate del cortile, un sito web (tradotto in italiano), suono delle campane di San Biagio in giorni storicamente significanti, e dolci tipici toscani nel Caffè del Museo di Harvard.

Si giungerà poi alla Celebrazione del Centenario Miracolo (23 aprile 1518) con eventi che si terranno dal 21 al 23 aprile, ed in particolare il 21 ci sarà l’inaugurazione della mostra evento “Il Tempio di San Biagio dopo Antonio da Sangallo” (che avrà durata fino al 4 novembre) e che riproporrà l’arredo storico antico della chiesa con esposizione di cinque grandi pale che ornarono gli altari fino alla seconda metà dell’Ottocento.

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    L’origine della chiesa è legata ad un fatto miracoloso avvenuto il 23 aprile 1518, quando due fantesche, Antilia e Camilla, e un contadino di nome Toto, passando davanti all’affresco raffigurante la Madonna con il Bambino e San Francesco, videro che gli occhi della Vergine si muovevano come se fosse viva. Toto, di cui resta una statua in sagrestia, sarà tutta la vita impegnato a elemosinare per costruire la Chiesa.

    L’edificio progettato dal Sangallo doveva sorgere dunque al posto dell’antica pieve alto-medievale dedicata a Santa Maria e, in seguito, intorno all’anno Mille, a San Biagio, il santo di origine armena che, per la sua esperienza di medico, veniva interpellato dai fedeli per la cura dei mali fisici e, in particolare, per la guarigione dalle malattie della gola.
    La chiesa si colloca al centro di un prato pianeggiante là dove la Val d’Orcia s’innesta nella Val di Chiana e la sua posizione, fuori della città, in mezzo a un paesaggio straordinario, ne evidenzia la grandiosità. L’edificio, summa degli studi rinascimentali sulla pianta centralizzata a croce greca, fu realizzata da Antonio da Sangallo il Vecchio a partire dal 1518 sul luogo dove sorgeva un’antica pieve. All’inizio del XVI secolo restavano solo dei ruderi, un avanzo di torre campanaria e un brano d’affresco raffigurante la Madonna col Bambino accompagnata da San Francesco, ritenuta miracolosa. L’edificazione fu promossa persino da papa Leone X, figlio di Lorenzo il Magnifico, che era stato educato alle lettere classiche da Angelo Poliziano, il grande poeta umanista nato in questa città.

    Durante tutto l’anno in corso ci saranno festeggiamenti , concerti , eventi in onore a questo meraviglioso tempio.
    Prima di giungere ai periodi clou della fine di aprile e della metà di settembre in occasione delle date di maggiore significato,  San Biagio ospiterà , dal 18 al 24 marzo, la replica dell’esperimento del Pendolo di Foucault, con una settimana di esperimenti scientifici, conferenze, concerti ed esposizioni in collaborazione con i Licei Poliziani.

    Nella primavera 2018 i festeggiamenti inizieranno anche di là dall’Oceano, negli Stati Uniti, e più in specifico al Museo della Harvard University di Boston che, grazie alla collaborazione iniziata in questi anni grazie a Luca ed alla famiglia Meldolesi, con numerosi Eventi in onore del V centenario con una conferenza del prof. Joseph Connors il 4 aprile, un seminario sui documenti della vicenda del cortile del Museo di Harvard e del loggiato della Canonica di San Biagio il 27 aprile, alcune esibizioni studentesche (danza, musica, recitazione) nel cortile del Museo dal 26 al 29 aprile, oltre ad una esposizione d’arte Etrusca e neo-Etrusca, realizzata dalla Dott. Carrabino e ispirata da Montepulciano, oltre a visite guidate del cortile, un sito web (tradotto in italiano), suono delle campane di San Biagio in giorni storicamente significanti, e dolci tipici toscani nel Caffè del Museo di Harvard.

    Si giungerà poi alla Celebrazione del Centenario Miracolo (23 aprile 1518) con eventi che si terranno dal 21 al 23 aprile, ed in particolare il 21 ci sarà l’inaugurazione della mostra evento “Il Tempio di San Biagio dopo Antonio da Sangallo” (che avrà durata fino al 4 novembre) e che riproporrà l’arredo storico antico della chiesa con esposizione di cinque grandi pale che ornarono gli altari fino alla seconda metà dell’Ottocento.

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